mercoledì 12 agosto 2009

Andrea Bocelli e Sarah Brightman - Time to Say Goodbye





(testo in italiano)

Quando sono solo
sogno all'orizzonte
e mancan le parole
sì lo so che non c'è luce
in una stanza
quando manca il sole
se non ci sei tu con me, con me.
Su le finestre
mostra a tutti il mio cuore
che hai acceso
chiudi dentro me
la luce che
hai incontrato per strada

Time to say goodbye
paesi che non ho mai
veduto e vissuto con te
adesso sì li vivrò.
Con te partirò
su navi per mari
che io lo so
no, no, non esistono più
It's time to say goodbye.

Quando sei lontana
sogno all'orizzonte
e mancan le parole
e io sì lo so
che sei con me, con me
tu mia luna tu sei qui con me
mio sole tu sei qui con me
con me, con me, con me

Time to say goodbye
paesi che non ho mai
veduto e vissuto con te
adesso si li vivrò
Con te partirò
su navi per mari
che io lo so
no, no, non esistono più
con te io li rivivrò.
Con te partirò
su navi per mari
che io lo so
no, no, non esistono più
con te io li rivivrò.
Con te partirò
Io con te.

testo tradotto in inglese: Time to say goodbye

When I'm alone
I dream on the horizon
And words fail
Yes, I know there is no light
In a room where the sun is absent
If you are not with me, with me
At the windows
Show everone my heart
Which you set alight
Enclose within me
The light you
Encountered on the street

Time to say goodbye
Those countries I never
Saw and shared with you
Now, yes, I shall experience them
I'll leave with you
On ships across seas
Which, I know,
No,do no longer exist
With you I shall experience them
It's time to say goodbye.

When you are far away
I dream on the horizon
And words fail
And yes, I know
That you are with me, with me
You, my moon, are here with me, with me
My sun, you are here with me
with me, with me, with me

Time to say goodbye.
I'll leave with you
Those countries I never
Saw and shared with you
Now, yes, I shall experience them
I'll leave with you
On ships across seas
Which, I know,
No, do no longer exist
With you I shall experience them again
I'll leave with you
On ships across seas
Which, I know,
No, do no longer exist
With you I shall experience them again
I'll leave with you
You and I


(traduzione in inglese proposta dagli autori del blog)

lunedì 10 agosto 2009

Modugno - Meraviglioso





testo in italiano

E' vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù
D'un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
meraviglioso
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso
La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso...
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
meraviglioso
La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso

mercoledì 5 agosto 2009

Difendiamo la lingua italiana

Hermann Broch ha scritto che dove degenera il linguaggio, là degenera la vita.
Se dobbiamo credergli, in Italia la vita è salva, a dispetto della lunga e confusa transizione culturale e politica che stiamo attraversando.
Una lingua è viva quando non ricorre a prefabbricati verbali, propri o altrui, per inventare comunicazione quotidiana o creazione letteraria, ma attinge alla falda profonda delle proprie potenziali risorse espressive.
Queste risorse esistono, si sono conservate e rinnovate, e sono adesso alla portata di tutti. Eppure molte istituzioni pubbliche e private, non esclusa la scuola, non le attivano.
L'italiano non è una lingua lessicalmente ricca. Ma compensa la sua relativa povertà di parole con una straordinaria ricchezza di costruzioni e movenze sintattiche, che possono rimpiazzare ottimamente sostantivi, verbi e aggettivi per garantire al discorso sfumature di significato e di espressione.
L'italiano non è una lingua infinitamente duttile come l'inglese, sensuale come il russo (dove un suono può essere analizzato con dieci parole diverse), tagliente come il francese. E' rigido e può facilmente apparire inamidato e goffo nelle effusioni sentimentali, perché riflette una cultura sotto sotto scettica; ed è anche smorto e impreciso nella resa delle sensazioni, perché troppo ancorato al filtro dell'intelletto.
L'italiano è una lingua dura, lucida, consequenziale. Tra i suoi meriti può vantare anche una propensione naturale al giusto dosaggio tra astratto e concreto.
Ma va ricordato che, per quanto vitale, nessuna lingua può resistere a lungo al disinteresse di chi la parla e la scrive; e in Italia, in questi anni, la disattenzione teorica per l'idioma nazionale è stata totale. Molti scrittori, che sono i depositari naturali della lingua, hanno preferito cercare espressività nei dialetti. Altri hanno atteso trepidanti l'arrivo del basic english. Nessuno, o quasi, ha difeso l'italiano, distinguendolo dai dialetti e dalla dilagante idolatria per tutto ciò che è globale o locale.
La lingua non è tanto minacciata da chi parla o scrive, ma da chi si augura la sua rapida estinzione per poter approdare, quanto prima, a un mondo globalizzato, dove la comunicazione corrente sia affidata ai dialetti e quella culturale al basic english. Da questo punto di vista, il purismo lessicale non è così importante; sono utili i prestiti linguistici, possibili le contaminazioni efficaci, benvenute le innovazioni intelligenti: ma è vitale la difesa della sintassi, che è la struttura ossea di qualsiasi linguaggio.

Gli Aeroporti italiani qualche tempo fa, per una campagna contro il fumo, non hanno trovato di meglio che spalmare parole italiane su un frasario inglese, inventando lo slogan: "Grazie per non fumare!" ("Thank you for not smoking!")
Queste brillanti teste non sanno, forse, di aver creato un mostro.
Ignorano probabilmente che creazioni di questo genere, come il pidgin english dilagante, possono ridurre in breve tempo culture sedimentate alla balbuzie puerile di una clinica per minorati. Ma forse è proprio questo che vogliono.


(tratto dal manifesto in difesa della lingua italiana, pubblicato da " Il Tempo", 2000)