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mercoledì 2 settembre 2009

DIFENDIAMO LA LIBERTA' DI STAMPA


Umberto Eco leads writers’ revolt against Silvio Berlusconi’s attempt to gag press

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September 1, 2009



Italy’s artistic and intellectual elite was in open revolt yesterday against Silvio Berlusconi’s moves to sue at least three newspapers at home and abroad. More than 120,000 people have signed an online petition defending press freedom.

Umberto Eco, perhaps the country’s leading writer, Dario Fo, the playwright, and Roberto Saviano, author of Gomorrah, the bestseller about the Naples Mafia, were among those signing the petition, started by La Repubblica. The paper is being sued for questioning the Prime Minister’s behaviour and private life.

Mr Eco said: “When someone has to intervene to defend freedom of the press it means that the society, and with it a great part of the press itself, is already sick.” He added that in robust democracies there was no need to defend press freedom “because it enters nobody’s mind to limit it”.

lunedì 20 aprile 2009

Gaffe di Berlusconi al vertice Nato

Berlusconi rimproverato dalla regina Elisabetta

Non siamo fessi

Beppe Severgnini: Votare per l'Europa, e sentirsi fessi (dal Corriere della Sera)


Forse rassegnato, certo allibito, vagamente nauseato. Fesso, no. Non voterò alle europee il 7 giugno. Se le elezioni per il parlamento nazionale sono state un'umiliazione - liste bloccate, nostro compito era ratificare le nomine dei partiti - quelle per l'Europarlamento s'annunciano come una provocazione.
Dico, avete visto chi vogliono candidare? Vecchi delusi, giovani amiche, soliti trombati, parenti invadenti, ex-potenti indigenti, funzionari sconosciuti. I ristoranti di Strasburgo e Bruxelles li aspettano a braccia aperte: ammesso che ci vadano, una volta eletti. I siti lo scrivono, i giornali lo riportano, le radio ne accennano. Ma davanti ai fotogrammi dall'Abruzzo - diciamolo - chi ha voglia di discutere l'opportunità della candidatura Mastella?
Così Clemente sarà nelle liste PDL, segno e simbolo del nuovo. E chi s'azzarda a dire che hanno voluto saldare il debito per aver silurato Prodi - tuona l'interessato - "è un farabutto!" Il partito, com'è noto, sarà guidato ovunque da Silvio Berlusconi - sebbene la carica di eurodeputato sia incompatibile con l'incarico di governo. Ma se qualcuno avesse il coraggio d'affermare che il partito non guarda avanti, ecco Barbara Matera, 28 anni, scelta personalmente dal leader (curriculum: finalista a Miss Italia, annunciatrice RAI, «letteronza» a «Mai dire gol», «letterata» in «Chiambretti c'è», intepretete di «Carabinieri 7» e «pattinatrice vip» a «Notti sul ghiaccio»). A Strasburgo se la vedrà con la coetanea Elena Basescu, bella figliola del presidente della Romania, Traian Basescu. La ragazza ha competenze incerte, ma splendide foto. Memorabile quella sopra un cavallo deceduto o molto stanco (http://www.claudiocaprara.it/post/2214328.html).
A sinistra Dario Franceschini tuona contro le scelte della maggioranza e assicura: "Noi manderemo a Strasburgo solo persone autorevoli che ci resteranno per tutto il mandato!". Bene: allora non si capisce perché candidano Bassolino (sicuri sia autorevole?) e Cofferati (non voleva lasciare la politica per la famiglia?). E gli alleati? Si presenta Di Pietro (la carica di eurodeputato è incompatibile con quella di deputato nazionale) e si presenta Vendola (ma non è il governatore della Puglia?).
Diciamolo: in fondo la scelta di Berlusconi di candidarsi ovunque - pur sapendo che all'Europarlamento non metterà mai piede - è sfacciatamente sincera. Vuol dire: "Queste elezioni non contano un fico secco, sono soltanto un sondaggio ufficiale dell'elettorato. E poiché ai sondaggi tengo, voglio esserci".
L'entusiasmo del 1979 - primo Parlamento Europeo a elezione diretta - lascia il posto a questa commedia. Non in tutti i Paesi accade: pensate che qui e là, in campagna elettorale, parleranno di Unione Europea e poi eleggeranno gente che, a Straburgo e Bruxelles, ci andrà. E noi? Non capisco perché dobbiamo prestarci a questo gioco. Anzi, lo capisco. Siamo la plebe democratica, e fanno di noi ciò che vogliono.
Vuoi vedere che un po' fessi siamo davvero?